Feedback ai collaboratori, quanto è importante? | SoftSkillsMeter

Feedback ai collaboratori, quanto è importante?

Feedback ai collaboratori, quanto è importante?

14/06/2016

Una recente indagine di Gallup evidenzia come - almeno negli Stati Uniti – il 53% degli impiegati abbia meno di un incontro al mese con il proprio capo. La prassi di un solo incontro annuale sembra – sempre secondo l’Istituto di ricerca – non essere sufficiente per garantire un adeguato livello di performance e soprattutto di coinvolgimento, tanto da indurre grandi aziende come Deloitte, Adobe, Accenture e General Electric ad abbandonare l’annual rewiew in favore di un costante e quotidiano contatto con le loro risorse.

Gli incontri di valutazione, ancorchè informali, sono una preziosa occasione per riallineare o per confermare i comportamenti dei collaboratori perché gli esseri umani tendono ad adottare i comportamenti che producono feedback positivi e ad estinguere i comportamenti che producono feedback negativi. I manuali di management suggeriscono che il feedback (positivo o negativo) debba essere: incentrato sulla Prestazione e non sulla persona; Obiettivo; Specifico; Tempestivo.  Chiaro, semplice ma veramente difficile da applicare.

Trascurando la considerazione che per una fetta piuttosto consistente di manager il feedback è sinonimo di rimprovero, la complicazione insorge proprio sul concetto di oggettività: non è così raro che l’incontro si trasformi in una progressione di taglienti opinioni espresse dal capo. È di tutta evidenza che ciò abbia poco a che fare con la prestazione – “mi dici cosa pensi di me, ma non mi indichi quali comportamenti sarebbero appropriati per migliorare” -  e rischia di ridurre il livello di commitment del valutato.

L’osservazione dei comportamenti agiti apre la strada ad un feedback obiettivo e non giudicante, in grado di muovere le persone verso una prestazione più vicina alle attese, per questo  Soft Skills Meter mette a disposizione non solo uno strumento di misurazione a tutto tondo delle capacità dei tuoi collaboratori ma nell’area download trovi 4 pratici tool[1] per costruire il feedback più efficace.

Feedback B2B

Se ti muovi nel business to business hai piena consapevolezza di quanto una forza vendite agguerrita ma soprattutto competente possa fare la differenza con i concorrenti. Tuttavia non è sempre agevole valutare i commerciali. Feedback B2B ti guida, attraverso 25 domande, alla scoperta dei punti di forza, delle aree di miglioramento e delle criticità di ciascuno dei tuoi venditori. Puoi stampare i suggerimenti che il diagnostico fornisce - suddivisi in 5 aree Abilità di vendita, Abilità di negoziazione, Capacità di pianificare, Presidio Cliente, Conoscenza del prodotto - per orientare i tuoi uomini e le tue donne di vendita verso più alti livelli di professionalità.

Feedback AV

Il comportamento degli addetti vendita, che si tratti di piccole o grandi superfici, ha un impatto notevole sui risultati del punto vendita. Prova ad osservare i collaboratori alle prese con i tuoi Clienti e poi rispondi alle 25 domande del Feedback AV. Il quadro che ne emergerà potrà confermare la tua soddisfazione per il loro operato oppure suggerirti alcuni interventi. Feedback AV, infatti non solo ti restituisce punti di forza, aree di miglioramento e criticità suddivise in 5 aree (Accoglienza, Analisi delle esigenze del Cliente, Presentazione del prodotto, Servizio al Cliente, Conoscenza del prodotto e del settore) ma indica anche quali comportamenti sarebbero più adatti per raggiungere l'eccellenza.

Feedback PM

Fare il 'capo' - si sa -  è un mestiere impegnativo, soprattutto perché i risultati richiesti si devono ottenere attraverso il lavoro dei collaboratori. Prenditi una pausa e rispondi alle 20 domande di Feedback PM e potrai avere un quadro chiaro di come i componenti del tuo team con responsabilità manageriali gestiscono il ciclo di Performance Management.  Sorseggiando un caffè, avrai modo di vedere confermate le loro abilità di leader o - in caso contrario - ricevere utili consigli per migliorare le loro prestazioni. In ogni caso, dieci minuti ben spesi.

Feedback IA

Oggi il mestiere di intermediario assicurativo non si può certo improvvisare, occorrono competenze ampie e variegate per gestire un Agenzia competitiva. I collaboratori sono una risorsa preziosa e metterli nelle condizioni di esprimere al meglio le loro potenzialità corrisponde ad investire sullo sviluppo a medio-lungo termine del portafoglio agenziale. Feedback IA, venti domande e altrettanti suggerimenti per migliorare Comunicazione, Pianificazione, Tecnica assicurativa, Vendita dei collaboratori di agenzia.

[1] Basati su MS Excel versione 2007 o superiore