Decisione e assunzione di responsabilità | SoftSkillsMeter

Decisione e assunzione di responsabilità

Decisione e assunzione di responsabilità

03/06/2016

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Decidere significa scegliere ed ogni scelta include la rinuncia ad altre opzioni. Ci si augura, dunque, che ogni delibera sia preceduta da un’attenta valutazione delle alternative disponibili. È per questo motivo che le organizzazioni affidano i loro destini a donne e uomini di comprovata competenza ed esperienza. La cultura italiana in particolare tende infatti a guardare con sospetto l’errore, nessuna lezione appresa ma fallimento da nascondere e dimenticare o, al massimo, un severo monito per il futuro. Un contesto non propriamente favorevole all’assunzione di rischi ancorchè calcolati.

In questa prospettiva non stupisce l’analisi emersa dai dati Soft Skills Meter: sola una piccola percentuale (14%) di Top Manager sembra poter contare su una spiccata capacità di decidere assumendosene la responsabilità. La conclusione che anche i Top Manager «tengono famiglia» può essere semplicistica ma facilmente corroborata dalla osservazione diretta dell’agire di molti manager.

Altro elemento interessante è riferibile alla tendenza a guardare al medio-lungo termine: i risultati di Soft Skills Meter riferiti alle posizioni di vertice (indice 44%) evidenziano una propensione di 4 punti percentuali inferiore alla media di tutto il panel analizzato (indice 48%). L’ipotesi è che esista una forte correlazione tra il limitato orizzonte temporale entro il quale si muovono i dirigenti e i sistemi di rewarding messi a loro disposizione.

Guardando poi alla vulnerabilità rispetto BIAS decisionali (rif.  D. Kahneman, A. Tversky et altri) emergono ulteriori spunti di riflessione: Home bias -decidere in base alla vicinanza con il proprio ambiente, Status quo bias - privilegiare il mantenimento della situazione e Rimpianto - farsi guidare dal rammarico per l’eventuale scelta errata presentano valori più alti rispetto alla media generale, rispettivamente di 11 punti per i primi due e di 18 per il Rimpianto.

Soft Skills Meter consente ai singoli utenti l’autovalutazione delle proprie potenzialità rispetto a 20 comportamenti organizzativi suddivisi in tre aree: GESTIONALE, RELAZIONALE, COGNITIVA. Il diagnostico è utilizzabile, senza costi, ad intervalli di 6 mesi.